Come gestire l’ansia e gli attacchi di panico

Cos’è l’ansia e come si manifesta

Siamo stati abituati a credere, sin da piccoli, di poter gestire ogni cosa, poterla controllare, ma da grandi abbiamo scoperto che non è proprio così. Le prove che si presentano ogni giorno minano le nostre sicurezze fino a farci provare stati di ansia. L’ansia può essere definita come uno stato psicologico che ci carica di una tensione emotiva, dovuta ad un forte senso di paura. Diverse possono essere le cause scatenanti, soprattutto riconducibili a fattori esterni o interni alla nostra casa. Il lavoro ci causa la paura di non essere all’altezza della mansione assegnata e di essere licenziati, la famiglia ci causa aspettative, che non vogliamo deludere. Questi stati ci causano stress e il corpo manifesta i segnali di insofferenza con palpitazioni, sudorazione, sensazione di soffocamento o paura di perdere il controllo. Quando, poi, la situazione si aggrava si possono scatenare i cosiddetti attacchi di panico.

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Gli attacchi di panico

Come gestire i nostri e quelli di altri

Il corpo tende a mandare forti e chiari segnali quando ha bisogno di tornare alla sua condizione di serenità. Cercare di ascoltarlo, ai primi sintomi, permette di evitare il peggio, perché un attacco di panico potrebbe diventare pericoloso se non gestito. Cosa fare per proteggerci, se dovessimo trovarci nel bel mezzo di uno di questi attacchi?

Sicuramente cercare di ripristinare la condizione prima dello stress che abbiamo subito, che ci ha stressato. Il respiro profondo e ascoltato, e un lento cammino ci aiutano a normalizzare il battito impazzito del cuore, che percepiamo. Proviamo, inoltre, a riempire la nostra mente di pensieri rilassanti e positivi, che ci fanno stare bene, anche metodici come contare i numeri. E se, invece, l’attacco avvenisse ad una persona a noi vicina? I principi per calmarla sono gli stessi, magari promuovendo tu quelle azioni che, la persona agitata, non conosce. Bisogna trasmettere calma e serenità, noi per primi, e rassicurazione di uno stato che capita a chiunque. Aiutarlo in richieste pratiche come sedersi o bere un bicchiere d’acqua, anche proponendoglielo noi, lo farà sentire al sicuro e non solo. Una volta calmo, affronteremo con lui il discorso che dall’esperienza vanno tratti i giusti segnali, con uno sguardo positivo.

 

L’ansia tira fuori il meglio di noi

Guardare sempre positivo si può

Da un articolo uscito su Repubblica, a questo  link si invita a guardare all’esperienza dell’ansia, come a qualcosa da cui imparare, per migliorare noi stessi. Sicuramente è un momento sgradevole ma se si impara a gestirla, può essere un buon insegnamento. L’ansia, non è altro che un campanello di allarme per il nostro corpo, il quale non sostiene più le pressioni psicologiche della vita. Ci può aiutare a capire che è arrivato il momento di intervenire, prima di toccare il fondo e non riuscire più a risalire. Il primo vantaggio che ci può ispirare, è capire che è necessario cambiare ciò che ci sta facendo stressare. Che sia una situazione, che sia la frequentazione di una persona o un posto di lavoro, è necessario cambiare qualcosa per stare meglio. Inoltre, ci aiuta a capire i nostri limiti, cosa non dobbiamo e non possiamo tollerare. Un modesto livello di stress ci stimola al problem solving, per arrivare alle migliori decisioni. Alza i nostri livelli di guardia e ci rende più sensibili al pericolo, per poterlo gestire al meglio, pronti a reagire. Tutto questo ci renderà migliori e più forti per ogni occasione di stress, di cui noi avremo imparato ad essere padroni.

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