giochi di un tempo

Giochi di un tempo

I giochi di un tempo portano indietro con la memoria, quando per divertirsi bastava davvero poco. Figli di un’altra generazione e di uno stile di vita meno tecnologico. Oggi i ragazzi invece trascorrono molto tempo al pc, con il tablet o anche solo davanti alla tv e forse neanche conoscono certi passatempi. Gruppi di bambini che giocavano nei cortili o nelle stradine sotto casa, intrattenendosi con un pallone o anche molto meno.

Giochi di un tempo dove serviva solo la compagnia

Come ad esempio nascondino, dove non serviva nulla. Ci si divertiva tanto, soprattutto se partecipavano molti bambini e la confusione era assicurata. Si sceglieva prima la cosiddetta tana e poi la persona a cui toccava fare la conta. Una volta scoperto un amico dovevano correre entrambi verso la tana, ma se uno dei compagni gridava ‘tana libera tutti’, si ricominciava da capo.

Anche con un, due, tre stella bastava solo la compagnia di tanti amici. Il prescelto ripeteva la frase ad alta voce, poggiato contro un muro. Alle sue spalle i compagni si mettevano a qualche metro dietro di lui. Appena detto un, due, tre stella, si girava di scatto e chi veniva colto mentre si muoveva, doveva tornare indietro. Se si veniva beccati due volte, si usciva fuori. L’obiettivo era arrivare al muro per sostituirlo, cercando di non essere eliminati.

Per strega comanda colore, si correva tanto. Veniva nominata la strega che sceglieva un colore e lo diceva ad alta voce. I compagni dovevano correre e andare a toccare un oggetto di quella tonalità. Perdeva chi non riusciva a raggiungere il colore ordinato e veniva toccato dalla strega.

L’elastico, la campana e le sedie

Tra i giochi di una volta più divertenti in assoluto, c’era l’elastico. Due bimbi tenevano l’elastico alle caviglie, ma piano piano saliva verso le ginocchia e poi ancora più su. All’interno uno o due bambini compivano dei passi e dei movimenti con il filo, sempre più complicati man mano che si alzava dalle caviglie. Se si sbagliava, bisognava ricominciare da capo!

Tra i giochi di un tempo più amati di sempre c’era il gioco della settimana, detto anche campana. Con un gessetto si disegnavano le caselle a terra e si tirava un sassolino. Si saltava con due piedi e poi con uno fino alla fine dove c’era il semicerchio e ci si doveva girare per tornare indietro. L’obiettivo era completare il percorso sempre più difficile, senza fare errori.

Il gioco delle sedie era un grande classico delle feste di compleanno a casa. Si sistemavano alcune sedie, una in meno rispetto al numero di giocatori e si faceva cominciare la musica. Di colpo si fermava e bisognava sedersi, chi restava in piedi usciva dal gioco e si portava fuori una sedia.

I giochi con carta e penna

A scuola nei momenti di pausa oppure quando fuori il tempo era brutto e non si poteva stare all’aperto, c’erano i giochi con carta e penna.

Il divertimento era assicurato con il tris, la battaglia navale, il gioco dell’impiccato o nomi cose e città. Con quest’ultimo si giocava per ore, sfidandosi a colpi di parole particolari o meno usuali. Puoi trovare il regolamento su questo sito: www.nomicosecitta.info.

Lascia un commento