Il metodo Kegel: ecco in cosa consiste

Il metodo Kegel: ecco in cosa consiste

Arnold Kegel fu un brillante ginecologo statunitense. Morto nei primi anni ’80, il dottore lascio in campo medico un’importante eredità: i cosiddetti esercizi Kegel.

Il metodo ideato e sviluppato dal dottor Kegel consisteva in tre semplici fasi: il paziente, prima di tutto, doveva svuotare la vescica completamente. In seguito, iniziava a contrarre i muscoli del pavimento pelvico per circa dieci secondi. Infine, l’ultima fase prevedeva il rilassamento completo degli stessi muscoli per altri dieci secondi.

La pratica in questione mostrò importanti risultati: le persone che si sottoposero ai primi esperimenti, infatti, notarono i miglioramenti dopo solo 4 quattro settimane.

Di fatto, l’obiettivo primario degli esercizi Kegel riguarda il rafforzamento dei muscoli che compongono la parete pelvica.

Per fare ciò, il dotto Kegel ideò uno strumento (il manometro pelvico) che misurava la tonicità di questi stessi muscoli.

Ad oggi, gli esercizi del celebre ginecologo statunitense sono ancora molto apprezzati ed utilizzati come “ultima spiaggia” prima dell’intervento chirurgico. Ma chi sono i diretti interessati? Uomini e donne che mostrino problemi di incontinenza urinaria, ma anche donne giovani che abbiano appena avuto un parto vaginale molto stressante per il fisico.

Infine, gli esercizi Kegel sono ottimi anche per prevenire il prolasso uterino. Ad oggi, invece, non esiste una chiara ricerca che dimostri come questa pratica sia utile per combattere l’eiaculazione precoce.

Nonostante questa pratica sia molto consigliata, ed utilizzata, è bene ricordare che non bisogna assolutamente abusarne: lo sforzo eccessivo dei muscoli perineali, infatti, può portare a peggiorare la situazione fisica delle persone, magari vanificando tutti gli sforzi fatti fino a quel momento.

Inoltre, è bene ricordare che gli esercizi Kegel (o qualsiasi altra pratica) vengono prescritti solo dopo un parere medico.

La medicina moderna, però, ha recentemente affiancato altri nuovi strumenti: i manubri in acciaio, i coni di Plevnik o le molle sono valide soluzioni che possono aiutare a migliorare le tonicità dei muscoli che compongono il pavimento pelvico.

In ogni caso, il dottor Arnold Kegel ci ha lasciato una grande eredità: i suoi esercizi, nonostante gli anni, sono ancora molto utilizzati e altamente consigliati in campo medico.

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