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La mostra dei 100 presepi a Roma

Uno dei simboli più belli del Natale è sicuramente il presepe. Di quelli originali, con meccanismi spettacolari e vibranti di vita come in un paesaggio davvero reale. Oppure discreti, come quelli fai da te che molti di noi ricavano in un angolino della casa. Pochi personaggi, qualche lucina, un accenno di cielo blu: basta pochissimo per evocare la nascita del Bambinello.

I 100 presepi di Roma

Nel periodo natalizio fra le varie decorazioni in città si trovano anche molti bellissimi presepi. Per chi ama in particolare questa arte, c’è una rassegna da non perdere assolutamente. Si tratta della mostra dei ‘100 presepi in Vaticano’ di Roma, dal 7 dicembre 2019 fino al 12 gennaio 2020. Nella capitale la sala Pio X ospiterà ben 130 presepi diversi, provenienti da 30 Paesi del mondo. L’ingresso è gratuito per tutti i visitatori che vorranno lasciarsi conquistare dalla bellezza di questa vetrina.

Il primo anno in Vaticano

La mostra è giunta ormai alla 43esima edizione e quest’anno si è trasferita per la prima volta nella sede vaticana. Pur custodendo circa 130 opere, la denominazione di ‘100 presepi’ è rimasta nel nome dell’esposizione come riferimento alle edizioni passate. I visitatori si troveranno davanti a una grande varietà di proposte. Per conoscere un’artigianalità antica e affascinante, anche negli aspetti costruttivi.

Una grande varietà di stili e provenienze

Si tratta di lavori di grande valore, ognuno dei quali racconta una storia peculiare, come una vera e propria opera d’arte. I visitatori qui troveranno i classici presepi napoletani del ‘700, esempi perfetti di arte e artigianalità. Accanto a installazioni tradizionali ci sono anche i presepi realizzati con il corallo o la semplicità di quelli preparati dai bambini. Presente anche l’opera della comunità Csm di Nicosia, dedicata alle persone con disabilità.

La collezione di vari presepi si rinnova ogni anno e le installazioni provengono sia dall’Italia che dall’estero. Opere di artisti italiani e stranieri, ma anche di artigiani, collezionisti o anche solo amatori. Sono a disposizione anche i lavori degli studenti delle scuole elementari e medie. Così come ci saranno i presepi costruiti da associazioni culturali e impegnate nel campo sociale. Un certo numero di installazioni inoltre proviene da enti statali e locali, oltre che da musei nazionali ed esteri.

Materiali inaspettati

Come già accennato, nella mostra dei 100 presepi regna una grande varietà di provenienze, stili, ma anche materiali. Si trovano opere costruite con corallo, argento, porcellana, vetro o bronzo. Ma anche installazioni fatte di ceramica, argilla, ferro battuto, legno, cartapesta o materiali di recupero. Anche il cibo è stato impiegato per realizzare i presepi: troviamo opere di cioccolato, pane, pannocchie e mais. E ancora materiali di ogni tipo come tappi, bottoni, gusci di frutti di mare, candele di auto, matite o paste alimentari.

Atmosfere originali

Presepi in miniatura e presepi ad altezza d’uomo. Opere statiche oppure in movimento, ambientazioni classiche o meno tradizionali. Atmosfere napoletane e siciliane del ‘600 e ‘700, ma anche rappresentazioni dell’800 romano. Ma si trovano in mostra anche presepi dal sapore futuristico. Come quelli realizzati con cristalli, ferro e luci colorate. Spazio anche a contesti più fantasiosi con opere costruite in damigiane o televisori.

a cura di presepeforum.it

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