recinto per bambini

Perché utilizzare in casa un recinto per bambini?

I recinti per bambini creano sempre opinioni contrastanti per quanto riguarda il suo utilizzo. Qualcuno non ama la parola recinto mentre altri vedono in questo prodotto la sicurezza per il bambino che può giocare tranquillo in una zona protetta lontano dai pericoli. Un accessorio per l’infanzia studiato appositamente per i più piccoli quindi fatto con i criteri di sicurezza che prevedono l’assenza di spigoli e materiale anallergico. La forma e i colori sono studiati per il divertimento dei bambini che quindi non si sentono in “gabbia” ma in una sorta di castello. Un luogo fatato tutto suo dove può divertirsi con i suoi giocattoli preferiti e che nessuno può invadere, il re o la regina del castello.

Recinto per bambini o box

I recinti creati per la prima infanzia possono essere similari ad un box come funzione ma in realtà hanno diversi vantaggi in più. Prima di tutto il box per bambini ha uno spazio molto limitato mentre il recinto si può creare secondo gli spazi disponibili e le esigenze del bambino e dei genitori. Grazie ai moduli componibili, infatti, si possono togliere o aggiungere elementi a piacimento creando anche forme simpatiche e irregolari con anse e angoli in cui il bimbo può giocare riponendo alcuni giochi o fingendo che siano stanze segrete. Qui un esempio di un recinto per bambini componibile.

Tutto dipende dall’età del bambino, se è molto piccolo meglio uno spazio unico in modo che possa usufruire dell’area con comodità. Il recinto per bambini è un accessorio che si può suddividere in due principali categorie ovvero recinti per interni e per esterni. Ci sono poi i recinti per l’infanzia che si possono utilizzare ovunque, basta smontarli e rimontarli dove si vuole creare uno spazio sicuro per i bambini.

Quando serve un recinto per bambini

Il recinto per bambini può essere considerato come un’evoluzione della palestrina. Quando il bambino inizia a gattonare ha la necessità di avere più spazio e per evitare che incontri i molti pericoli domestici serve limitare un’area sicura. La sua curiosità non si accontenta delle cose già viste e conosciute ma desidera sempre di più esplorare la casa ed è evidente che, anche la mamma più attenta, non può stare sempre con gli occhi puntati sul suo cucciolo umano. Le pulizie quotidiane, la preparazione dei pasti, il lavoro, il postino che suona alla porta, sono molti i motivi per cui si rende necessario sapere che il proprio bambino è al sicuro anche se non lo si guarda per qualche minuto.

È necessario quindi che il recinto sia pensato come un’area libera e sicura e non come una gabbia per rinchiudere i figli.L’organizzazione di questo spazio è importante, è fondamentale che sia comodo per il piccolo quindi con un tappeto morbido sul fondo su cui si possono poggiare dei cuscini su cui il piccino può riposare. Inoltre si deve cercare di utilizzare più spazio possibile ai movimenti del bambino in modo che possa gattonare, rotolarsi o provare a fare i primi passi liberamente. All’interno del recinto per bambini si devono riporre i suoi giochi preferiti alternandoli in modo che non si annoi vedendo sempre le stesse cose.

Come far apprezzare il recinto al bebè

Quando si inserisce il bambino nel suo spazio personale, lo si deve fare come un gioco divertente, mai metterlo nel recinto per punirlo. Se lo si mette con cattiveria o rabbia il bimbo riconoscerà quel luogo come un posto brutto dove mamma e papà non gli vogliono più bene. Se è sufficientemente grande, si può entrare con lui per giocare e fargli percepire il recinto come un luogo sicuro e felice. Una volta che il bimbo si è abituato è bene non sparire dal suo campo visivo. Se ci si deve spostare in un’altra stanza per un tempo prolungato è meglio portare con sè il recinto o creare più recinti nelle varie stanze in modo da spostare solo il bimbo e d offrendogli una varietà di paesaggio e giochi che lo stimolerà.

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